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  • Lunedì
    2 Agosto
    2021

    Cosa leggerai quest’estate? Ecco una selezione delle nostre letture preferite

    Pubblicato da in Organizzazione – Finanza – Controllo

    Finalmente una pausa!

    Dal 9  al 20 Agosto ci prendiamo un momento di pausa per ricaricare le energie.  Vi lasciamo una selezione delle nostre letture estive e un printable per la vostra lista di libri da leggere questa estate clicca qui

     

    Lealtà, defezione, protesta

    Rimedi alla crisi delle imprese dei partiti e dello stato

    di ALBERT O. HIRSCHMAN

    Che scelte hanno i consumatori, gli iscritti a un partito, i cittadini di fronte al deterioramento di un prodotto, al declino dell’organizzazione partitica, all’inefficienza e ai segnali di disgregazione di uno stato? Secondo il pensiero degli economisti, il consumatore insoddisfatto opterà per la defezione. Ma non sempre ciò è possibile. Talvolta la strada dell’uscita è sbarrata o troppo costosa. In questo caso, come pensano i politologi, le persone insoddisfatte ricorreranno alla protesta, alla «voce». In quali condizioni si sceglie l’uscita e in quali la voce? Il libro è dedicato alla esplorazione di tali condizioni, all’esame delle possibili conseguenze del prevalere dell’uscita o della voce, alle diverse combinazioni fra le due opzioni, nonché al ruolo importante che in tali dinamiche gioca un terzo fattore, la lealtà.

     

    La macchina del vento

    di Wu Ming 1

    «La guerra non la pagherà solo il regime: la pagherà l’Italia, e noi erediteremo le macerie. Però noi vediamo l’occasione di ricostruire! Invece là, – puntò il bastone in direzione del continente, la maggior parte della gente ancora sonnecchia, intorpidita dal fascismo. Qui a Ventotene vediamo il futuro, mentre nel resto d’Italia non ne hanno la minima idea! E allora chi sono gli isolati? Chi sono i veri prigionieri del loro tempo?» Isola di Ventotene, colonia di confino degli antifascisti, 1939. Erminio è un giovane socialista, ex studente di Lettere a Bologna. Voleva fare la tesi sui mari d’Italia nei miti greci e adesso, ironia della sorte, è segregato su uno scoglio nel Tirreno, di fronte alla dimora della maga Circe, dove rischia di impazzire. Per non cedere, Erminio guarda all’esempio di un compagno più anziano, un uomo carismatico e tenace, da dieci anni prigioniero del regime. Si chiama Sandro Pertini. Una mattina d’autunno, dal piroscafo Regina Elena sbarca in catene Giacomo, un nuovo confinato. È un fisico romano e ha un segreto. Anzi, più di uno. Mentre l’Italia entra in guerra e la guerra travolge l’Italia, le stranezze di Giacomo e i misteri sul suo conto influenzano Erminio, innescando una reazione a catena e trasformando l’isola in un crocevia di epoche e mondi. Perché a Ventotene ci sono anarchici, utopisti, futuri partigiani, costituenti, pionieri dell’Europa unita… Ma c’è chi sogna ancor più in grande di loro.

     

    Nudge. La spinta gentile

    di Richard H. Thaler

    Ogni giorno prendiamo decisioni sui temi più disparati: come investire i nostri soldi, cosa mangiare per cena, dove mandare i figli a scuola, con che mezzo di trasporto raggiungere il centro della città. Purtroppo facciamo spesso scelte sbagliate. Mangiamo troppo, usiamo la macchina quando potremmo andare a piedi, scegliamo il piano tariffario peggiore per il nostro telefonino o il mutuo meno conveniente per comprare una casa. Siamo esseri umani, non calcolatori perfettamente razionali, e siamo condizionati da troppe informazioni contrastanti, dalla complessità della vita quotidiana, dall’inerzia e dalla limitata forza di volontà. È per questo che abbiamo bisogno di un “pungolo”, di una spinta gentile che ci indirizzi verso la scelta giusta: di un nudge, come l’hanno battezzato l’economista Richard Thaler e il giurista Cass Sunstein in questo libro. L’idea di Thaler e Sunstein è semplice ma geniale: per introdurre pratiche di buona cittadinanza, per aiutare le persone a scegliere il meglio per sé e per la società, occorre imparare a usare a fin di bene l’irrazionalità umana. I campi d’applicazione sono potenzialmente illimitati: dal sistema pensionistico allo smaltimento dei rifiuti, dalla lotta all’obesità al traffico, dalla donazione di organi ai mercati finanziari, non c’è praticamente settore della vita pubblica o privata che non possa trarre giovamento dal “paternalismo libertario”.

     

    Allenarsi alla complessità. Schemi cognitivi per decidere e agire in un mondo non ordinato

    di Alessandro Cravera

    Le competenze e le strategie che ogni giorno vengono utilizzate per governare l’incertezza e fronteggiare trade-off e imprevisti non sono più adatte per l’attuale realtà sociale e organizzativa, dove ogni variabile, ogni azione e ogni dinamica sono tra loro correlate e interdipendenti, con effetti sia a livello locale sia globale. Tuttavia, nonostante la complessità del contesto in cui viviamo continuiamo ad affidarci a leader che propongono risposte semplicistiche e inadeguate. Attraverso un approccio interdisciplinare, dove alle questioni manageriali si legano aspetti filosofici, psicologici e sociologici, questo libro offre un contributo fondamentale alla costruzione di una cultura e un’educazione alla complessità. Più dell’applicazione di best practice o modelli manageriali, a essere decisiva è infatti la capacità di interpretare l’evoluzione del contesto in cui le organizzazioni si muovono e crescono. Per affrontare le sfide del futuro c’è dunque bisogno di leader che sappiano navigare nella complessità, vedere in anticipo gli effetti delle proprie azioni e valutare i rischi e le opportunità per le generazioni future.

     

    Generalisti. Perché una conoscenza allargata, flessibile e trasversale è la chiave per il futuro

    di David Epstein

    Grandi successi ed errori inizialmente si assomigliano. Se le storie di quanti conseguono risultati importanti vengono spesso raccontate come tragitti perfettamente lineari, Generalisti dimostra che la verità è di tutt’altro segno. Analizzando la vita e la carriera di atleti, musicisti, imprenditori e scienziati affermati, David Epstein prova che una specializzazione non precoce, preceduta da una serie consistente di tentativi ed errori, è in genere alla base della realizzazione. Roger Federer scoprì il tennis dopo aver sperimentato tutti gli altri sport che gli fossero capitati. Django Reinhardt sviluppò il suo ineguagliato stile chitarristico dopo aver perso l’uso di due dita. E Vincent Van Gogh si scoprì capace di dipingere nello stile che avrebbe rivoluzionato per sempre l’arte solo negli ultimi due anni di vita, dopo aver tentato di intraprendere i mestieri più disparati ed essere stato giudicato mediocre da maestri e supervisori. Se una iperspecializzazione perseguita sin dai primi anni è di norma considerata un vantaggio competitivo, le storie di questo libro raccontano invece come perfezionarsi in un solo campo possa a volte risultare un limite, come i momenti di crisi e di improvvisazione possano essere i più utili e che, se dedicare parte del tempo ad attività e compiti non immediatamente monetizzabili è “inefficiente”, allora l’inefficienza è un obiettivo da perseguire con tenacia. Tutti si specializzano in qualcosa prima o poi ma, come dimostra David Epstein, per conseguire qualunque risultato nessun metodo è più efficace che trasformare la propria vita in un continuo esperimento.

     

    Piccole abitudini per grandi cambiamenti

    di James Clear

    Mental coach, formatori, guru motivazionali: tanti dicono che nella vita è fondamentale porsi obiettivi ambiziosi, decidere dove si vuole arrivare e fare di tutto per arrivarci. Ma è davvero questa la chiave del successo? Perché allora è così difficile fare quello che continuamente diciamo di voler fare? Per quale motivo non riusciamo a dimagrire, ricominciamo a fumare, perdiamo ore incollati a uno smartphone? Perché non costruiamo davvero relazioni più salutari, carriere più soddisfacenti? Stiamo semplicemente sbagliando bersaglio. L’ossessione per gli obiettivi, invece di aiutarci a migliorare, rischia di diventare un’ulteriore fonte di stress, e perfino di farci fallire. Noi non siamo i nostri obiettivi: siamo la somma delle nostre abitudini. Per questo, secondo Clear, è proprio dalle piccole abitudini di ogni giorno che dobbiamo partire per dare alla nostra vita una nuova direzione. Il vero cambiamento non nasce da una singola grande svolta, ma dalla combinazione di tanti miglioramenti quasi impercettibili: un piccolo passo alla volta, un progresso quotidiano dell’uno per cento.

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