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  • Mercoledì
    3 Novembre
    2021

    Bonus sanificazione – Chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

    Pubblicato da in Diritto tributario e societario

    Ormai in prossimità del termine ultimo per presentare la comunicazione delle spese ammissibili, fissato al 4 novembre, l’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 13 di ieri, ha fornito i chiarimenti relativi al credito d’imposta per la sanificazione e l’acquisto di dispostivi di protezione di cui all’art. 32 del DL 73/2021 (c.d. “Sostegni-bis”).

    Tale disposizione riconosce, in favore di determinati soggetti, un credito d’imposta pari al 30% delle spese sostenute nei mesi di giugno, luglio e agosto 2021 per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati e per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti, comprese le spese per la somministrazione di tamponi per COVID-19.

    Il credito d’imposta spetta fino a un massimo di 60.000 euro per ciascun beneficiario, nel limite complessivo di 200 milioni di euro per l’anno 2021.

    Ai fini della corretta quantificazione del credito d’imposta spettante, è necessario moltiplicare l’ammontare del credito d’imposta richiesto con apposita comunicazione, per la percentuale che verrà resa nota con apposito provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, da emanare entro il 12 novembre 2021, e che viene calcolata come rapporto tra l’ammontare complessivo stanziato dalla norma e l’ammontare del credito d’imposta complessivamente richiesto dai contribuenti (si veda “Per il bonus sanificazione comunicazione telematica” ).

    Tale credito d’imposta presenta alcuni aspetti nuovi rispetto al precedente di cui all’art. 125 del DL 34/2020, con particolare riferimento ai soggetti beneficiari, alla misura del credito, al periodo agevolato, nonché alla modalità di utilizzo, in quanto, a differenza del precedente, non è prevista la possibilità di cederlo in tutto o in parte. Per quanto compatibili, viene fatto espresso rinvio ai chiarimenti forniti in relazione alla precedente agevolazione.

    Con particolare riferimento alle nuove spese ammesse per la “somministrazione di tamponi”, l’Agenzia delle Entrate, nella circolare n. 13, ritiene che vadano ricomprese tutte le spese connesse, propedeutiche e necessarie alla somministrazione stessa (ad esempio, l’acquisto dei tamponi, le spese del personale sanitario, ecc.), purché sostenute a favore di coloro che prestano attività lavorativa presso i soggetti beneficiari.

    Con riferimento alla tipologia di spese ammesse al credito d’imposta, l’Agenzia ricorda che sono escluse quelle sostenute per la consulenza in materia di prevenzione e salute sui luoghi di lavoro, per la progettazione degli ambienti di lavoro, l’addestramento e la stesura di protocolli di sicurezza (risposta interpello n. 363/2020).

    Viceversa, il credito d’imposta in argomento spetta anche nell’ipotesi in cui gli interventi effettuati sugli impianti di condizionamento siano diversi da quelli di “ordinaria” manutenzione e rientrino tra le attività di “sanificazione”, così come qualificate nella circolare n. 20/2020.

    Quanto alle modalità di utilizzo, il credito di imposta in commento è utilizzabile nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento della spesa ovvero in compensazione, ai sensi dell’art. 17 del DLgs. 241/97, senza applicazione dei limiti di cui agli artt. 1, comma 53 della L. 24 dicembre 2007 n. 244 e 34 della L. 23 dicembre 2000 n. 388.

    In relazione all’utilizzo del credito in dichiarazione dei redditi, occorre fare riferimento alla dichiarazione relativa al periodo d’imposta in cui la spesa è stata sostenuta. Il contribuente può utilizzare il credito d’imposta per ridurre l’ammontare complessivo delle imposte sui redditi dovute per il periodo di riferimento della dichiarazione in relazione al reddito complessivo netto dichiarato.

    Con riguardo, invece, alla modalità di utilizzo del credito d’imposta mediante compensazione, la stessa può essere effettuata “a partire dal giorno lavorativo successivo alla pubblicazione del provvedimento di cui al punto 4.2” (cfr. provvedimento Agenzia delle Entrate del 15 luglio 2021 n. 191910).

    Sarà previsto un nuovo codice tributo specifico

    Al fine di consentire l’utilizzo in compensazione del credito d’imposta di cui trattasi, l’Agenzia precisa che con successiva risoluzione sarà istituito un apposito codice tributo e saranno impartite le istruzioni per la compilazione del modello F24, da presentare esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

    L’Agenzia precisa inoltre che la norma in commento non prevede invece la possibilità di cedere in tutto o in parte il credito d’imposta.

    Il credito d’imposta, si ricorda, non concorre alla formazione del reddito e dell’IRAP.

    Per info e assistenza scrivi a info@centocinquanta.it

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