Diritto tributario e societario

Decreto Ristori Bis – contributo a fondo perduto DL 137/2020

Il DL Ristori-bis prevede un ampliamento delle categorie di attività beneficiarie del contributo a fondo perduto del DL 137/2020 (DL “Ristori”) nonché un nuovo contributo a fondo perduto per alcune attività che si trovano nelle regioni delle c.d. zone rosse.

Di seguito dettagli e allegati con tutti gli aggiornamenti! Inoltre ecco il link al video Webinar realizzato lo scorso 16 Novembre con gli approfondimenti dei nostri consulenti su questa e altre misure a fondo perduto.

In particolare, il decreto prevede:

  • per le zone rosse, indennizzi a fondo perduto con bonifici diretti sul conto corrente, fino al 200% di quanto già erogato nel mese di aprile con il Decreto Rilancio;

  • per le zone arancioni una maggiorazione del 50% per gelaterie, bar, pasticcerie ed alberghi che si aggiunge a quanto già disposto dal primo decreto ristori arrivando al 200%;

  • per alcuni settori nuovi ristori dal 50% al 200% a livello nazionale per via delle nuove restrizioni imposte dal Dpcm;

  • proroga del termine di versamento del secondo acconto per ulteriori soggetti, non ricompresi nel primo decreto ristori, che applicano gli indici sintetici di affidabilità fiscale;

  • sospensione dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali per i datori di lavoro privati con sede operativa nei territori interessati dalle nuove misure restrittive;

  • anche per i settori colpiti nelle zone rosse, cancellazione della rata IMU di dicembre per i proprietari e i gestori;

  • anche per i settori colpiti nelle zone rosse, credito d’imposta cedibile al 60% per gli affitti commerciali dei tre mesi di ottobre, novembre e dicembre;

  • congedo straordinario per i genitori in caso di chiusura delle scuole secondarie di primo grado;

  • bonus baby-sitting per le regioni in zona rossa.

 

Con riferimento all’agevolazione prevista dal primo DL “Ristori”, vengono anzitutto ampliate le attività che possono beneficiare del contributo a fondo perduto di cui all’art. 1 del DL 137/2020 (si veda “Contributo a fondo perduto dal 100% al 400% in più” del 30 ottobre), attraverso un nuovo e integrato Allegato 1 in sostituzione del precedente.

Tra le modifiche, si rileva che viene introdotta una nuova quota percentuale minima, ai fini del calcolo del citato contributo, pari al 50%, riguardante esclusivamente gli internet point (codice ATECO 619020) e la ristorazione con somministrazione con preparazione di cibi da asporto (561020).

Tra le nuove attività beneficiarie, nella quota percentuale del 100% entrerebbero, ad esempio, le attività di fotoreporter (742011), le lavanderie industriali (960110) e i corsi di danza (855201); nella quota percentuale del 200% sarebbero inclusi, ad esempio, i corsi sportivi e ricreativi (855100), le attività dei musei (910200), delle biblioteche (910100), dei luoghi e monumenti storici (910300).

Per gelaterie e pasticcerie (codici ATECO 561030 e 561041), bar e altri esercizi simili senza cucina (563000) e alberghi (551000) con domicilio fiscale o sede operativa nelle aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di elevata o massima gravità e da un livello di rischio alto individuate con le ordinanze del Ministro ai sensi degli artt. 2 e 3 del DPCM 3 novembre 2020 (c.d. zone rosse e arancioni), la quota percentuale del contributo è pari al 200% (un ulteriore 50% rispetto alla quota indicata nell’Allegato 1, pari al 150%).

Viene poi disposto che il contributo a fondo perduto è riconosciuto, nell’anno 2021, agli operatori con sede operativa nei centri commerciali e agli operatori delle produzioni industriali del comparto alimentare e delle bevande interessati dalle misure restrittive del DPCM 3 novembre 2020, nel limite di spesa di 280 milioni di euro. Tale contributo sarà erogato, previa presentazione di istanza, dall’Agenzia delle Entrate.

Se tali soggetti svolgono come attività prevalente una di quelle riferite ai codici ATECO che rientrano nell’Allegato 1, il contributo è determinato entro il 30% del contributo a fondo perduto di cui all’art. 1 del DL 137/2020.
Qualora l’attività prevalente non rientri nell’Allegato 1, il contributo spetta alle condizioni stabilite dai commi 3 e 4 del DL 137/2020 (quindi calo del fatturato o partita IVA attiva dal 1° gennaio 2019) ed è determinato entro il 30% del valore calcolato sulla base dei dati presenti nell’istanza trasmessa.

 

Nuovo contributo per i negozi delle zone rosse

Oltre alle suddette misure, il DL “Ristori-bis” (art. 2) introduce un nuovo contributo a fondo perduto per i soggetti che, alla data del 25 ottobre 2020, hanno la partita IVA attiva (sono esclusi i soggetti che hanno attivato la partita IVA dal 25 ottobre), dichiarano di svolgere come attività prevalente una di quelle riferite ai codici ATECO riportati nell’Allegato 2 e hanno il domicilio fiscale o la sede operativa nelle aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto (c.d. zone “rosse”), individuate con ordinanze del Ministro della salute adottate ai sensi dell’articolo 3 del DPCM 3 novembre 2020.

In tal caso, il valore del contributo è calcolato, sulla base delle disposizioni di cui ai commi da 3 a 11 del DL 137/2020, con le percentuali riportate nell’Allegato 2. L’Allegato 2, che individua ulteriori e distinte attività rispetto a quelle previste nell’Allegato 1, prevede un’unica percentuale del 200% per tutti i codici ATECO ivi indicati.

Tra le attività incluse nell’Allegato 2 rientrano, ad esempio, i grandi magazzini (471910), numerose attività di commercio al dettaglio – quali il commercio al dettaglio di tessuti per l’abbigliamento, l’arredamento e la biancheria per la casa (475110), il commercio al dettaglio di mobili per la casa (475910), il commercio al dettaglio ambulante di tessuti, articoli tessili per la casa, articoli di abbigliamento (478201), il commercio al dettaglio di elettrodomestici (475400) –, i servizi degli istituti di bellezza (960202), i servizi di cura degli animali da compagnia ad esclusione dei servizi veterinari (960904).

Restano comunque esclusi dalle suddette misure, sia dall’Allegato 1 che dall’Allegato 2, i professionisti.

 

Ecco il testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale

Circolare Ristori BIS

Scarica le nostre slide riassuntive

Allegato 1

Allegato 2

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