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Invitalia -Legge 181/89 – Incentivo per il rilancio delle aree colpite da crisi industriale e di settore

Investimento produttivo
Attività ammissibili
TERRENO
OPERE MURARIE
IMPIANTI
MACCHINARI ATTREZZATURE
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
CONSULENZE E SERVIZI ICT (SOLO PMI)
Estrazione di minerali da cave e miniere
10%
costruzione/ acquisto/ ristrutturazione 40%
nessun limite d’investimento
50%
5%
Attività manifatturiere
10%
costruzione/ acquisto/ ristrutturazione 40%
nessun limite d’investimento
50%
5%
Produzione di energia
10%
costruzione/ acquisto/ ristrutturazione 40%
nessun limite d’investimento
50%
5%
attività dei servizi alle imprese
10%
costruzione/ acquisto/ ristrutturazione 40%
nessun limite d’investimento
50%
5%
Attività turistiche
10%
costruzione/ acquisto/ ristrutturazione 70%
nessun limite d’investimento
50%
5%

 

La legge 181/89 è l’incentivo per il rilancio delle aree colpite da crisi industriale e di settore e finanzia programmi di investimento produttivo e/o programmi per la tutela ambientale, completati eventualmente da progetti per innovare l’organizzazione.

Sono inclusi:

  • Programmi di investimento per la produzione di beni e servizi (creazione di impresa, creazione di nuova unità da parte di impresa esistente, ampliamento/diversificazione di unità esistente);
  • Progetti di innovazione dei processi e della organizzazione;
  • Progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale

 

La legge finanzia iniziative imprenditoriali per rivitalizzare il sistema economico locale e creare nuova occupazione, attraverso progetti di ampliamento, ristrutturazione e delocalizzazione.

Gli incentivi sono stati riavviati con la pubblicazione del Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 9 giugno 2015, con importanti novità:

  • sono finanziabili anche i programmi di investimento per la tutela ambientale, il turismo e i progetti di innovazione organizzativa
  • la partecipazione al capitale sociale da parte di Invitalia non è più obbligatoria

 

A chi è rivolta?
Ad imprese italiane ed estere, costituite sotto forma di società di capitali, incluse società cooperative e società consortili.
La società deve essere già costituita, sono ammesse anche le newco.

Invitalia valuterà i progetti ed erogherà le agevolazioni, monitorando l’avanzamento dei programmi di investimento.

L’obiettivo è quello di sostenere il rilancio delle aree colpite da crisi industriali e di settore e di creare nuovi posti di lavoro attraverso l’ampliamento, la ristrutturazione e la delocalizzazione degli stabilimenti produttivi.

Legge 181 – Cosa finanzia?

La legge 181/89 finanzia programmi di investimento produttivo o programmi per la tutela ambientale, completati eventualmente da progetti per innovare l’organizzazione. Gli investimenti devono prevedere spese per almeno 1,5 milioni di euro. Le agevolazioni finanziarie possono coprire fino al 75% dell’investimento ammissibile con:

  • contributo a fondo perduto in conto impianti
  • contributo a fondo perduto alla spesa
  • finanziamento agevolato

 

Forma e intensità delle agevolazioni: la durata massima è di 10 anni più 3 di preammortamento.

Il contributo in conto impianto alla spesa è max il 25% della spesa ammissibile.

Importante: la somma del finanziamento agevolato e del contributo a fondo perduto non può superare il 75% degli investimenti.

Dove viene applicata:

  • Aree di crisi industriale complessa
    Si tratta di specifici territori soggetti a recessione economica e perdita occupazionale di rilevanza nazionale. La complessità può essere dovuta alla crisi di una o più imprese di grande o media dimensione che ha avuto importanti effetti sull’indotto, oppure, alla grave crisi di uno specifico settore industriale con elevata specializzazione nel territorio.
  • Aree di crisi industriale non complessa
    Riguardano i territori individuati dal Decreto Direttoriale MISE del 19 dicembre 2016 in tutte le regioni italiane.

 

Nei comuni dei Sistemi Locali del lavoro delle seguenti aree:
Agrigento, Alcamo, Bivona, Brolo, Cammarata, Campobello di Licata, Capo d’Orlando, Catania, Enna, Grammichele, Ispica, Lentini, Leonforte, Lercara Friddi, Messina, Milazzo, Giarre Mistretta, Mussomeli, Naro, Noto, Palermo, Partinico, Paternò, Patti, Petralia Sottana, Ragusa, Salemi, Sant’Agata di Militello, Santo Stefano di Camastra, Siracusa, Trapani.

 

Termini di presentazione domande

– Per le aree di crisi industriale complessa sarà possibile presentare domanda di agevolazione, a partire dalle ore 12.00 del 6 marzo 2017 e fino alle ore 12.00 del 7 aprile 2017.

– Per le aree di crisi industriale non complessa, sarà possibile presentare domanda di agevolazione, a partire dalle ore 12.00 del 4 aprile 2017.

Per info maria.viscuso@centocinquanta.it

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