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Partner con la Cina in Afghanistan

È il momento per un’ottima strategia per l’Asia Meridionale

(Articolo di Wayne Porter – Traduzione a cura di CentoCinquanta S.r.l.)

Dieci anni fa, per affrontare una chiara minaccia sulla sicurezza, le truppe statunitensi sono entrate nel territorio dell’Afghanistan, e ancora oggi la loro presenza è orientata alla sicurezza e al contenimento della fazione violenta che da tempo affligge il paese. L’approccio degli USA in Afghanistan è stato reattivo e rivolto al passato. È come se si stesse guidando un corazzato in una strada affollata con lo sguardo fisso rivolto sullo specchietto retrovisore per colpire le auto parcheggiate e urlando selvaggiamente a tutti i piloti durante il sorpasso. È il momento per gli Stati Uniti di ricercare nuove opportunità, lasciandosi alle spalle le ossessioni della minaccia passata. Un modo per farlo è quello di collaborare con una nazione che vede nell’Afghanistan un’opportunità, la Cina. È chiaro che la Cina intende adottare una strategia imperativa nell’Asia Meridionale, e negli ultimi 30 anni ha coltivato un rapporto stretto con i pakistani, lavorando con loro alla costruzione di un porto commerciale in Gwadar che dà accesso all’oceano Indiano, e che può eventualmente servire da raccordo per il sistema stradale e ferroviario dentro e fuori la Cina.

La Cina è intenzionata ad edificare oleodotti e gasdotti nel golfo persiano, costruendo strade e rotaie passando per l’Afghanistan, il Pakistan o attraverso entrambe. Ancora, sta investendo ingenti somme in Afghanistan per garantirsi i diritti estrattivi sui minerali e sull’energia idroelettrica necessaria all’estrazione di rame, ferro, oro, ed altri minerali rari per l’industria cinese. Nel frattempo, gli Stati Uniti e la NATO stanno investendo sulla sicurezza cinese attraverso la fornitura di truppe in Afghanistan senza alcun tangibile ritorno economico, paragonando in miliardi di dollari il costo di molte vite umane. L’interesse degli Stati Uniti in Afghanistan è eventualmente visto come qualcosa che esula dalla negazione di dare rifugio ad Al Qaeda e altri terroristi. Eppure, il paese offre numerose opportunità strategiche in grado di stabilizzare l’Asia Meridionale, arginare il flusso di narcotici pericolosi, estendere il mercato più redditizio agli investitori americani, bilanciare la potenza in una zona volatile del mondo e ripristinare la credibilità dell’America nel mondo islamico. È interessante notare, che il ritiro delle truppe americane dall’Afghanistan potrebbe dipendere da queste opportunità, infatti, è nell’interesse economico e nella sicurezza degli USA veder prosperare l’Asia Meridionale e l’Afghanistan.

Da questo punto di vista, gli interessi della Cina in Afghanistan risultano essere convergenti con quelli degli Stati Uniti su larga scala. Investendo nelle infrastrutture e nelle miniere in Afghanistan, i cinesi possono contribuire al rafforzamento dell’economia locale; probabilmente potrebbero contribuire a sviluppare forza lavoro in loco addestrandola piuttosto che importare lavoratori direttamente dalla Cina. Perseguendo iniziative economiche e commerciali relativamente agli investimenti sul territorio afgano (estrazioni minerarie, energie alternative e agricoltura), gli Stati Uniti potrebbero incoraggiare la Cina ad avviare una collaborazione che possa rafforzare il mercato del lavoro afgano e l’economia. La Cina, ad esempio, potrebbe acquistare miniere, attrezzature e servizi di trasporto dalle aziende statunitensi, contribuendo allo stesso tempo alla promozione a livello internazionale di programmi di formazione lavorativa per gli afgani. Rafforzare la presenza cinese in Afghanistan darebbe al Pakistan un altro alleato importante sul frangente delle armi nucleari andando a compensare la minaccia percepita dall’India, riducendo in tal modo la modo la loro motivazione a sovvenzionare gli estremisti violenti dal detenere un grande arsenale nucleare. Anche se India e Stati Uniti sono alleati, in chiave strategica, nell’Asia Meridionale si sentirebbero meno forti in Pakistan godendo dell’appoggio cinese in Afghanistan, riuscendo inoltre ad apprezzare maggiormente la Cina come un alleato più vicino contro la lotta al terrorismo islamita. Rafforzando le relazioni strategiche tra Stati Uniti e India e tra Stati Uniti e Pakistan, una collaborazione tra Stati Uniti e Cina in Afghanistan potrebbe contribuire a generare una dimensione multimodale tra le nazioni dotate di armamenti nucleare nell’Asia Meridionale e inoltre aumentare la stabilità economica dell’intera regione. Questo e non solo, potrebbero fornire quelle opportunità per lasciarsi alle spalle quanto accaduto e proiettarsi verso su nuovi orizzonti.

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