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I numeri di Fondimpresa, i tagli alle risorse e uno sguardo al futuro

Ammontano a 136 milioni di euro le risorse stanziate da Fondimpresa con la programmazione 2015 a favore delle imprese e per la formazione delle risorse umane impiegate presso le aziende aderenti. Più nel dettaglio, 72 milioni sono stati stanziati sull’Avviso di Sistema 5/2015 ‘Competitività’, la cui prima finestra per la presentazione dei piani è di prossima apertura; 30 milioni sono stati stanziati sull’Avviso del Conto Formazione 1/2015 a favore delle PMI aderenti; 10 milioni sull’Avviso di Sistema 3/2015 ‘Innovazione tecnologica, per la formazione a sostegno delle imprese che nell’ultimo triennio hanno investito in innovazione di processo e/o di prodotto; 14 milioni sull’Avviso di Sistema 4/2015 ‘Lavoratori in CIG’ e 10 milioni sull’Avviso 2/2015 ‘Corsi a catalogo nelle PMI’.
A fronte di tali numeri, nel 2016 inizierà il prelievo strutturale di 120 milioni di euro annui sui Fondi Interprofessionali (Fondimpresa e gli altri fondi), che saranno genericamente destinati al Bilancio dello Stato. E’ un provvedimento miope, se si prendono in considerazione le conseguenze su economia e occupazione. E’ un’azione che tende a mortificare un fenomeno di successo, se si considera che le adesioni delle aziende sono costantemente aumentate e che, proprio grazie ai Fondi, in questi anni, nonostante la crisi, sono stati formati sempre più lavoratori, abbassando i costi per le aziende e rendendo la formazione più funzionale al lavoro.
Volendo guardare al futuro, la sfida dei Fondi si giocherà sempre più sui criteri di qualità e trasparenza, da sempre caratterizzanti l’attività di Fondimpresa, che di recente si è dotata di un sistema di qualificazione degli enti di formazione, anche più stringente e selettivo rispetto a quello regionale.

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