Creazione e implementazione modello di controllo – Trapani 15.11.2018

Quando

giovedì 15 novembre 2018

Dove

Piazza Garibaldi - Trapani

Info e prenotazioni antonella.barone@centocinquanta.it

Quando si avvia un percorso di controllo di gestione una delle prime cose che colpisce il neofita è il linguaggio e il tempo che è necessario dedicare ad attività di comprensione che sembrano laterali rispetto alla mera osservazione dei numeri.

Cos’è il controllo di gestione e perchè è necessario un modello? Il controllo di gestione mira a dare informazioni tempestive sull’andamento aziendale, sulla marginalità, sugli impieghi del denaro e sui rischi potenziali cui l’impresa va incontro.

Un modello è necessario per prender bene la mira.

Immaginate di scaricare in xls il vostro estratto conto personale. Se siete avvezzi a prelevare dal bancomat e a pagare con il bancomat, noterete una massa informe di dati in colonna. A gennaio avrete prelevato 200 euro e avrete acquistato direttamente con il bancomat medicinali per l’influenza del figlio, tre cene fuori, un tagliando per l’auto, la rata del mutuo, abbiamo pagato le tasse del mese. Sempre dall’estratto conto noteremo che ci è arrivato il bonifico che aspettavamo dall’assicurazione e abbiamo anche ricevuto lo stipendio.

Ora proviamo ad aggregare questi dati: come li vogliamo distinguere? Potremmo verificare quante delle nostre entrate è generata dal nostro lavoro, quante tasse gravano sul nostro lavoro, quali spese ludiche e quali indispensabili sosteniamo ogni mese. Potremmo aggregare l’informazione in molte maniere diverse, nessuna sbagliata e nessuna veramente soddisfacente.

In particolare, di fronte alla informe massa che si presenta aggregando la voce “prelievi al bancomat” non sappiamo cosa abbiamo fatto di quel denaro e quindi in quale casella inserire il relativo costo. Forse abbiamo comprato gelati, forse la benzina, forse dei fiori.

Se avessi voluto sapere meglio che destinazione hanno avuto le mie spese da prelievi bancomat, avrei dovuto registrarle da qualche parte, avrei dovuto conservare gli scontrini e magari in tal maniera avrei potuto riaggregare i dati in categorie omogenee.

Scegliere il sistema più idoneo a processare le informazioni creando un piano dei conti e un piano di voci analitiche che mi permetta di definire a priori in quale casella far entrare le mie voci di costo e di ricavo è parte del processo di creazione del modello di controllo.

Lo è anche la scelta del criterio con il quale ribaltare i costi che si generano periodicamente.

Vogliamo conoscere la marginalità per cliente? Vogliamo conoscere la marginalità per prodotto? Ci interessa comprendere se un determinato stabilimento riesce a dare performance che ripaghino i costi fissi? Vogliamo conoscere i costi complessivi sostenuti per la gestione degli adempimenti amministrativi? Ogni domanda è legittima, le risposte costituiscono i mattoni di un processo che chiamiamo modello di controllo. Come dice il titolo, creare il modello è metà del lavoro, l’altra metà è implementarlo. Formare le risorse che dovranno quotidianamente inserire i dati in modo corretto e formare le risorse che quei dati dovranno prelevare per farne sintesi utili a prendere decisioni. Diceva uno slogan che “la potenza è inutile senza il controllo”, ma vorremmo aggiungere che “il controllo è inutile se non prendi decisioni”. In una economia sempre più complessa, saper prendere decisioni dopo aver conosciuto l’andamento della propria azienda in modo semplice e tempestivo è una ricchezza.

Il workshop accenderà un faro su questi argomenti e mostrerà anche come gli strumenti informativi possano agevolare il lavoro.

 

Info e prenotazioni antonella.barone@centocinquanta.it