Focus sul mercato dell'impiantistica elettrica e meccanica
I maggiori operatori locali del settore fanno riferimento ai due gruppi (di origine francese): Cegelec Maroc e Spie Maroc. Il primo è un gruppo mondiale integrato di servizi tecnologici, che opera in tutto il mondo con una sezione nel settore dell’elettricità. La filiale marocchina di Cegelec è la prima fuori d’Europa, e costituisce una delle più grandi filiali del gruppo. Spie Maroc nasce nel 2010 dalla fusione di Spie Elecam e il gruppo Laurent Bouillet (Melb). Ventec (www.ventec.ma), Sahiaoui (http://www.sahiaoui.com/) e Protelec sono aziende di medio-grandi dimensioni che operano nello stesso settore (climatizzazione, refrigerazione, ventilazione, prevenzione incendi, elettricità/bassa-media-alta tensione, elettrificazione, automatismi industriali, illuminazione pubblica, ecc.). Tali società si attestano su un fatturato medio di 30 milioni di euro annui e fungono da produttori, distributori, service provider, esporatori e importatori. Il principale contatto da cercare, tuttavia, per chi vuole operare in Marocco, è quello con le federazioni, sia per quanto riguarda il comparto elettrico che per le costruzioni.


Due giorni di seminari, incontri con esperti di sviluppo locale e la visita guidata nel centro storico della città di Catania. Due giorni alla scoperta di un mondo sconosciuto agli studenti della Virginia Commonwealth University, guidati dal Prof. John Accordino con la collaborazione dell’Università di Catania, e l’organizzazione di Impresa Più, Centocinquanta e CT Cultural Transfer. Luisa D'arrigo ha curato la visita guidata della città di Catania lungo un percorso alla scoperta della storia, dell'architettura e dello sviluppo urbanistico della città. Al percorso guidato è seguito l'incontro seminariale sui temi 'Sviluppo Storico e Patrimonio Culturale e 'Pianificazione Urbana e Strategie di Sviluppo Economico' con gli esperti Prof. Francesco Martinico e l'ing. Alessandro Lo Faro.
CentoCinquanta e Impresa Più hanno curato l'organizzazione della seconda giornata presentando, presso la sede della Erremme spa, l'innovativo modello di sviluppo locale da essi promosso e attuato in via sperimentale alla zona industriale di Catania. Ricco il parter di relatori: l'assessore Cannizzo, il direttore ASI Gulino, il Prof. Caserta dell'università di Catania e il Prof. Camasso della Rutgers University.
“Sono molto soddisfatto di questa esperienza, perché questi due giorni sono stati per noi, per me ed i miei studenti, una finestra su un mondo sconosciuto – dichiara John Accordino. I ragazzi hanno studiato un po’ di sviluppo locale negli Stati Uniti, ma qui a Catania, per la storia della Sicilia e della città stessa, tutto è stato diverso. La maggior parte della popolazione, dalle nostre parti, non capisce come si fa economia e sviluppo industriale, per questo, per tutti noi Catania è stata una finestra su un nuovo mondo”. Soddisfazione ed entusiasmo anche per il gruppo di studenti: “Penso davvero bene riguardo Catania e la sua storia, crediamo sia stato meraviglioso lavorare insieme. La città ha gli stessi problemi della nostra Richmond e questo è incredibile. Crediamo sia importante l’associazionismo e la spinta che questo dà alla risoluzione dei problemi; siamo molto impressionati circa il lavoro di Impresa Più e Centocinquanta. Ci hanno colpito le loro prospettive riguardo lo sviluppo locale e il business che stanno sviluppando a Catania”. Al fine di fornire una panoramica delle potenzialità e dei punti critici, Gennaro Aletta, giovane consulente napoleto in stage presso la Segreteria Tecninca di Impresa Più, ha presentato una overview degli strumenti europei messi a disposizione per le regioni dell'obiettivo 'converganza' e Marco Cavalieri ha illustrato criticità e opportunità dell'area ASI di Catania attraverso una visita dell'intera zona industriale. Nel pomeriggio, Alberto Cozzo e Mauro Juvara hanno condotto gli studenti presso l'autorità portuale di Augusta, permettendo loro di comprendere come la logistica dei porti si colleghi alla crescita economica dell'area.
Cosa ci insegna tutto questo? Che l'individualismo non è un tratto distintivo della Sicilia, nè dell'italianità. E' connaturato all'essere umano, mentre la cooperazione e la fiducia sono valori da costruire con fatica, giorno per giorno, in tutto il pianeta. Questo magico luogo ove la cooperazione sia già innata negli uomini è nell'anima di chi lo cerca, e, si sa, chi cerca trova.
E' nato.
Fare questo sito non è stato facile, è stata un'avventura bellissima, entusiasmante, che ci ha arricchito. Scegliere d'esserci è stata già una scelta, noi che stiamo su facebook tutto il giorno tutti i giorni, ne avevamo bisogno? Si, perchè un conto è raccontare il lavoro quotidiano attraverso i social media, un altro conto è sistematizzare il pensiero e renderlo fruibile ad una platea di interlocutori indifferenziati. Affinare l'alberatura, scegliere capitoli, paragrafi, sottoparagrafi di questo libro; l'avremo cambiata venti volte! E poi decidere la grafica e rimaneggiarla mille volte. A monito della maniacalità basti pensare che quasi tutte le foto sono state scattate da noi. I contenuti visibili sono solo una parte del tutto: possiede un CRM e un'ERP, oltre alla sezione blog, ovviamente. Come è ovvio che sia, mentre lo mettiamo online siamo già consapevoli dei limiti e delle nuove opportunità che dovremo cogliere: sezioni capaci di tener conto della Augmented Reality, per esempio, così come videoblog e video conferencing integrato. Insomma, abbiamo aperto un cantiere, che inizia mesi fa e non avrà più fine. E tu, caro lettore, sei il motivo stesso per cui questo sito è stato pensato, ci auguriamo davvero ti risulti utile.




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